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CLASS ACTION CONTRO LE IMPRESE PRIVATE :

Le class action contro le imprese private  possono essere avviate dal 1 gennaio 2010  negli undici tribunali abilitati per tutti gli illeciti commessi dal 15 agosto 2009.

Tale azione persegue essenzialmente tre obiettivi :

  • l'accesso alla giustizia dei consumatori  con la conseguente riparazione dei danni prodotti da illeciti di massa;
  • la deterrenza dal compimento degli illeciti;
  • l'economia processuale (un solo giudizio)

L' azione collettiva può essere esercitata nei seguenti casi:

a) illecito contrattuale

Rientrano in questa categoria tutti gli illeciti contrattuali a prescindere dal tipo di contratto intervenuto tra consumatoreFirma Contratto ed azienda:

  • i contratti conclusi mediante moduli o formulari (ad es. contratti gia' predisposti in forma di modulo o formulario sia da una delle parti sia da terzi che servono a disciplinare in maniera uniforme una serie determinata di rapporti contrattuali, in cui il consumatore appone solo una firma ad, es contratto d'albergopolizze assicurativecontratti bancari) art. 1342 c.c.;
  • i contratti in cui il consumatore, anche non apponendo nessuna firma, accetta le condizioni generali previste per quel tipo di rapporto (ad. Es trasporto passeggeri o merci) art.1341 c.c. ;
  • i contratti tipici, cioè quelli preceduti da una trattativa tra le parti;
  •  i contratti a distanza (quali contratti webcontratti telefonici, ecc...).

 Esempi di possibili  casistiche :

  • Clausole vessatorie incluse in contratti bancari verso una pluralità di consumatori ;
  • Ingiustificati aumenti di costicommissioni o polizze assicurative;
  • Bollette pazze (o comunque con costi non giustificati) inviate ad una pluralità di consumatori (da parte di aziende nazionali o anche a carattere territoriale - es municipalizzate etc) ;
  • Disservizi palesi nel trasporto passeggeri o merci;
  • Truffe web o inadempienze contrattuali verso una pluralità di consumatori.

b) Prodotto difettoso

L'azione collettiva può essere proposta dai consumatori finali di un dato prodotto difettoso o pericoloso nei confrontiprodotto difettoso 2 del produttore.  In questo caso, a differenza del precedente, non serve l'esistenza di un contratto tra le parti.

 Esempi di  possibili casistiche :

  •  Difetto di un prodotto non coperto da garanzia o non richiamato da produttore ;
  •  Danni seriali derivanti da farmaci.

c) Gli  illeciti derivati da pratiche commerciali scorrette o da comportamenti anticoncorrenziali.

Si potrà applicare la class action anche contro quelle imprese che adottano comportamenti anticoncorrenziali. Sarà possibile agire collettivamente contro le pratiche commerciali scorrette, in particolare verso quei comportamenti anticoncorrenziali che influiscono sulla variazione dei prezzi di beni di largo consumo e nei confronti di cartelli tra imprese atte a mantenere i prezzi di beni o servizi più alti di quelli che viceversa si sarebbero avuti.

Esempi di possibili casistiche:

  • Pubblicità ingannevole da parte di aziende di rilievo nazionale o locale che inducano ad esempio ilAGCM consumatore medio ad assumere decisioni che altrimenti non avrebbe preso (informazioni inesatte od omissioni relativamente a prezzo di vendita, sconto promozionale, servizio offerto, costi accessori, etc)      
    [In molti casi l'ingannevolezza della pratica è già stata accertata dall' Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato]
  • Cartelli tra imprese assicuratrici o dell'energia atte a mantenere alti i prezzi di beni o servizi

Casi di NON-applicabilità di azioni collettive

Le casistiche di non applicabilità di azioni collettive riguardano gli illeciti extracontrattuali non specificamente previsti dal legislatore nelle sezioni (b) e (c) di cui sopra (responsabilità extracontrattuali del produttore, pratiche commerciali scorrette e comportamenti anticoncorrenziali).

Il legislatore sembrerebbe, ad una prima lettura della normativa, non consentire l'azione di classe per le fattispecie ad esempio di responsabilità precontrattuale (es. trattative commerciali) e di violazione dei doveri d'informazione del pubblico ove le si inquadrino nell'ambito degli illeciti extracontrattuali. Tuttavia molte sono in questi casi le aree border-line e occorre individuare il fondamento della responsabilità (contrattuale / extracontrattuale) di ogni singolo illecito per verificare l'ammissibilità dell'azione di classe.

Ad esempio ildanno ambientalepatito a causa di un illecito da parte di una azienda oppure illeciti commessi peromissione o imprecisione di messaggi informativi al pubblicovanno valutati nella singola fattispecie per verificare l'ammissibilità dell'azione di classe

 

CLASS ACTION CONTRO LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

Le class action contro le pubbliche amministrazioni possono essere avviate dal 1 gennaio 2010, con varie decorrenze. Non è prevista la retroattività.

Le class action contro le pubbliche amministrazioni hanno lo scopo di garantire il cittadino-utente da qualsiasiPubblica Amministrazione violazione dei parametri di qualità del servizio pubblico, a prescindere dalla natura pubblica o privata del soggetto che lo eroga.

L’azione non può essere intentata per ottenere il risarcimento danni.A tal fine restano fermi i rimedi ordinari.

L’azione collettiva può essere esercitata nei seguenti casi:

a)  Contro le amministrazioni e gli enti pubblici non economici nazionali

Per Enti Pubblici non economici nazionali si intendono, tra gli altri, l’INPS, INAIL, INPDAP, ICE, IPSEMA, gli Ordini professionali, Croce Rossa Italiana, gli Enti Parchi Nazionali, INPDAI, la lega Navale Italiana ecc…

 Esempi di possibili casistiche:

  • Mancata erogazione di pensioni;
  • Ritardi nei procedimenti o nell’emissione di provvedimenti;
  • Cattivo funzionamento degli uffici aperti al pubblico;
  • Azioni di mobbing nei confronti degli utenti (abuso della p.a. nei confronti del cittadino)

b) Contro le amministrazioni e gli enti pubblici non economici locali e regionali

Per amministrazioni locali ed enti pubblici non economici locali e regionali si intendono Regioni, Province, Comuni, Comunità Montane e Isolane, Città metropolitane, Camere di Commercio,ecc….

 Esempi di possibili casistiche:

· Cattiva manutenzione di strade;

· Uffici pubblici con carenza di personale .

c) Contro i concessionari di servizi pubblici.

Per concessionari di servizi pubblici si intendono le aziende che gestiscono le forniture di acqua , elettricità,Autobus illuminazione pubblica, gestione parcheggi e trasporti urbani , nettezza urbana, patronati, poste, ecc…

Esempi di possibili casistiche:

· contestazione dell’addebito dei consumi elencati nella fattura emessa;

· tardiva attivazione del servizio richiesto;

· attivazione di un servizio non richiesto;

· mancata consegna di plico postale.

d) Contro le amministrazioni, gli enti pubblici non economici e i concessionari di servizi pubblici che svolgono funzioni o erogano servizi in materia di tutela della salute o in materia di rapporti tributari.

Si intendono ad esempio gli uffici dell’Agenzia delle Entrate, le Aziende Sanitarie Locali (ASL), uffici riscossione tributi.

Esempi di possibili casistiche:

· situazioni di degrado e scarsa igiene in ambito ospedaliero;

· liste di attesa troppo lunghe per visite e analisi mediche;

· contestazione di somme non dovute.

 
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