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Red Bull «non mette le ali» Ma paga 13 milioni di dollari PDF Stampa

RedBull AliUn cittadino americano ha preso alla lettera il famoso claim usato da Red Bull per pubblicizzare le proprie bevande energetiche e ha fatto causa al colosso di Salisburgo, accusandolo di aver prodotto annunci pubblicitari «ingannevoli».

 

«Induce in errore i consumatori»

«Red Bull ti mette le ali». Slogan azzeccato, ma che negli Usa ora costerà molto caro al produttore di bevande austriaco. Per evitare una class action, secondo la quale la società di Didi Mateschitz ha pubblicizzato in maniera ingannevole le sue bevande energetiche, Red Bull ha accettato di pagare 13 milioni di dollari (circa 10 milioni di euro). Chi ha comprato una lattina di Red Bull negli Usa dal 2002 - e forse si è meravigliato che non gli sono spuntate le ali - potrà richiedere un risarcimento.

 
Rinviata la class action sui patto salari della Silicon Valley PDF Stampa

Steve JobsRimandata ad aprile 2015 l'inizio della class action intentata ad aprile contro i giganti della Silicon Valley, nel mirino per un accordo segreto ai danni dei salari dei loro dipendenti nel periodo 2005-2009. Lo scrive il Wall Street Journal. Le quattro 'tech company' coinvolte sono Apple, Google, Intel e Adobe, 64mila i dipendenti interessati.

Il giudice distrettuale Lucy Koh ha fissato il 9 aprile 2015 l'inizio del processo che si terrà a San Jose', California.

Prima dell'inizio del dibattimento si terranno due incontri preliminari il 19 novembre e il 19 dicembre. Ma il processo potrebbe non iniziare mai. E' già in corso, infatti, una mediazione per raggiungere un accordo, le società hanno presentato appello contro la decisione del giudice Koh che ha respinto una transazione economica da 324,5 milioni di dollari, approvata da entrambe le parti.

 
Truffa all'agenzia di viaggio del Poseidon, i clienti avviano una class action PDF Stampa

Turista

Non si arrendono i clienti truffati da Rosario Di Marco, il titolare dell’agenzia di viaggio D&Dream Store che si trova nel centro commerciale Poseidon di Carini che si è reso protagonista di una truffa ai danni di ignari clienti che avevano prenotato da un semplice long week end a Parigi sino al viaggio di nozze a Sharm El Sheik. Ieri, infatti, una trentina di loro si è riunita nella sede di Palermo della Federconsumatori per avviare la class action. Guidati dagli avvocati Gaia Matteini e Marianna Supporta, proveranno a recuperare i soldi spesi per pagare quel viaggio tanto atteso. Ma non sarà facile.

Di Marco aveva venduto una serie di pacchetti per le capitali europee, e non solo, con la formula roulette, e quindi sino all'ultimo non aveva rivelato ai  clienti il nome dell'albergo o della compagnia aerea con cui avrebbero viaggiato, invitandoli a tornare in agenzia solo qualche giorno prima della data di partenza. Peccato che quando gli ignari clienti si sono recati al centro commerciale di Carini per ritirare i voucher hanno trovato la saracinesca abbassata e il telefono sempre occupato. In molti casi, la prenotazione della crociera o dell'hotel esisteva, come hanno accertato gli stessi viaggiatori contattando le strutture, ma il conto non era stato saldato nonostante i clienti avessero già pagato per intero la loro quota.

 
Mutui: no al sistema 'francese': in arrivo una valagna di ricorsi PDF Stampa

mutuiContinua la battaglia delle associazioni di categoria contro i mutui "alla francese" e contro il sistema bancario che ne incoraggia l'utilizzo. E mentre i singoli risparmiatori vincono in tribunale i ricorsi contro le banche, l'Associazione difesa utenti servizi bancari e finanziari (Adusbef)rilancia l'idea di una class action contro Bankitalia e gli istituti di credito che si avvalgono di questo sistema.

Secondo una stima dell'associazione su ogni mutuo di 100,000 euro, l'istituto erogatore intascherebbe oltre 10,000 euro di interessi assolutamente non dovuti.

Come si rimborsa un debito: la via francese

Come si rimborsa un debito? Certo si potrebbe restituire i soldi prestati e il relativo interesse alla scadenza del debito, oppure pagare gli interessi anno per anno e rimborsare il capitale a scadenza, ma entrambi questi metodi non sono certo convenienti per il sistema bancario. La prassi comune è quella di ricorrere all'ammortamento, cioè il pagamento di una rata composta da una quota di capitale e una di interessi. Si potrebbe mantenere fissa la quota capitale; gli interessi diminuirebbero anno per anno, perché calcolati su un cifra sempre inferiore, man mano che il debito viene risarcito. In questo caso anche la rata diminuirebbe poco a poco fino ad estinguersi.

 
Consiglio di Stato, “Nulli gli atti di Agenzia delle Entrate ed Equitalia” PDF Stampa

EquitaliaUna importantissima sentenza del Consiglio di Stato, mette a rischio di illegittimità per 767 dirigenti dell’Agenzia delle Entrate con la conseguenza che potrebbero essere annullati tutti gli atti fiscali le cartelle esattoriali scaturite da atti firmati da tale personale privo di qualifica.

Lo scandalo che “La Legge per Tutti” aveva sollevato quasi un anno fa con l’articolo “Nulli gli atti di Equitalia e Agenzia delle Entrate: firmati da falsi dirigenti” si arricchisce di un nuovo e interessantissimo capitolo.

Ad avvalorare la tesi secondo cui gran parte degli avvisi inviati dall’Agenzia delle Entrate e delle cartelle esattoriali notificate da Equitalia sarebbero nulli è una sentenza appena firmata dal Consiglio di Stato.

Ma facciamo un passo indietro per capire cosa sta per succedere.

La questione è stata sollevata dalla dottoressa Maria Rosaria Randaccio ex Intendente di Finanza a Cagliari (poi direttrice della Commissione Tributaria, in ultimo in forza al Tesoro e all’assessorato regionale al Turismo), la quale avverte: le cartelle di Equitalia e gli avvisi delle Agenzie delle Entrate sono tutti nulli.

 
Farmaci contraffatti Geymonat: annuciata class action PDF Stampa

farmaci contraffatti

Le indagini sui farmaci Geymonat sono ancora aperte: ricordiamo che solo lo scorso 4 ottobre l’Aifa, Agenzia Italiana del Farmaco, aveva sospeso l’autorizzazione alla Geymonat per la produzione di farmaci ritenuti sospetti.

I consumatori corrono dei pericoli per la salute?

La potenziale pericolosità di un farmaco contraffatto (secondo quanto riportato dalla stampa, infatti, l’ipotesi di reato per cui si indaga è quello di contraffazione) può riguardare tutti i suoi componenti: il principio attivo, gli eccipienti e il confezionamento, ma non vanno sottovalutati neanche i rischi che possono derivare da una non idonea conservazione del farmaco nel periodo che intercorre dalla sua produzione all’immissione sul mercato.

Un farmaco che non contenga il principio attivo o che lo contenga in quantità inferiore al dichiarato è causa di mancata o ridotta efficacia terapeutica. Le conseguenze possono essere più o meno gravi, secondo il tipo di farmaco. Inoltre, i farmaci contraffatti spesso contengono principi attivi di basso costo, la cui qualità non soddisfa gli standard minimi di sicurezza.

 
Truffa Smart Pen: le Iene smascherano la penna magica PDF Stampa

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Di seguito proponiamo il video con cui il programma televisivo LE IENE smaschera la Penna Magica che vanterebbe proprietà miracolose contro i graffi della nostra auto. Si tratta di una evidente pubblicità ingannevole, sia per le vantate proprietà della penna, sia per il video pubblicitario che è evidentemente ingannevole per le riprese modificate al computer

Fonte:http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/261282/viviani-smart-pen.html.com

 
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